Storia Cattedrale

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L’antichità della chiesa collegiata di San Lorenzo, diventata chiesa cattedrale nel 1888, va molto indietro nei secoli, perché secondo circostanze storiche abbastanza credibili, vi fu una chiesa cristiana a Lugano, verso il secolo quinto, o il secolo sesto dopo Gesù Cristo, cioè verso gli anni 400, 600, non certamente più tardi. Lugano antica contava più o meno quanto Riva San Vitale, che sta pure su una coda del lago Ceresio.

Il documento più antico sulla chiesa luganese è dell’anno 818; la chiesa di quel tempo fu demolita per rifarne un’altra forse romanica avente l’abside a levante, verso il lago; e poi si rifece un’altra chiesa romanica, e l’ingrandimento totale della preesistente, voltando l’abside verso la collina. Il tetto è coperto di piode (tavole, lastre di granito) secondo una tradizione molto antica degli architetti e dei capimastri lombardi. Grosse travi, che dai muri perimetrali dove appoggiano, salgono verso il culmine incontrandosi centralmente, sopportano il peso delle piode, che è di 5-6 quintali per metro quadro. Di codesta chiesa romanica esistono ancora dei muri, qualche brano di affresco, le macchie colorate sulla parete interna, accanto alla porta maggiore, sono appunto quanto ci fu tramandato di un Giudizio Universale, di mano romanica; sopra le volte, nel solaio, è rimasta una parte di decorazione e il busto di un personaggio; alcune finestre monofore stanno sotto l’intonaco e sopra la volta nelle pareti settentrionali e meridionali. Anche i pilastri, che portano le volte, sono di muratura romanica. La parte romanica più importante che l’edificio conserva è il campanile; però fu molto rimaneggiato dopo il 1630, secondo procedimenti e decorazioni barocche, tale quale si vede adesso.

Fino a circa il 1300 il soffitto della chiesa non era a volte, ma era piano di legno, come in tante altre nostre chiese romaniche. La decorazione dei pilastri a mezzo di figure della Santa Vergine, dei Santi di devozione locale, fu eseguita con affreschi che vanno dalla fine del 1200 alla fine del 1400. Le cappelle che si aprono sulle navate laterali sono del 1400 e del 1700, tra le quali eccelle, con evidenza la più grande cappella, a settentrione, detta della Madonna delle Grazie, risalente al 1497 in proporzioni modeste, mentre la cappella attuale, rifatta in modo grandioso, fu costruita nel 1774. La magnifica e imponente facciata rinascimentale , costruita tutta in pietra grigia di Saltrio (predina) è del 1517, data incisa in alto sul portale maggiore; però alcuni elementi sono di epoca posteriore, cioè verso la fine del 1500. Il coro, rettangolare, con il soffitto voltato, è del 1500, come pure i vani nei quali sono situati i due vasi battisteriali, a sinistra quello del 1330, a destra quello del 1600, il quale reca, a mo’ di coperchio, un ciborio dorato e scolpito che una volta era il coperchio del vaso quattrocentesco.

La cattedrale di San Lorenzo è costruita sulla roccia, in alto sopra le case di Lugano antica, è strutturata a tre navate, una maggiore e due minori, corrispondenti alle tre porte di entrata. Sui pilastri romanici sono impostati un duplice ordine di arconi longitudinali e trasversali; e poi le volte a sesto acuto, divise da costoloni formanti la crociera. L’aspetto interno è tipico di quelle chiese attorno alle quali vissero per secoli generazioni di cristiani, sempre preoccupati di collocare nella loro chiesa un po’ di storia vissuta. Però, sembra di poter affermare, quanto in cattedrale fu compiuto durante il primo decennio di questo secolo (1910) è certamente di troppo: mi riferisco alla decorazione delle volte, degli estradossi, degli intradossi, da altro ancora.

Il sagrato della cattedrale, cioè il terreno esterno, adesso composto a piazza, stradine, accessi, una volta, durante molti secoli fu cimitero dei luganesi, e ciò fino ai primi anni del 1800. A quell’epoca risale la piazza lastricata, la balaustra verso levante, le due statue Fede e Carità in pietra di Saltrio (Varese), opera di Carlo Gerolamo Marchesi (1822). Nel 1791 il vescovo diocesano Giuseppe Bertieri durante la visita pastorale, attesta l’esistenza del cimitero dentro e fuori della cattedrale. Sul lato sinistro della cattedrale, attorno ad una corte certamente antica, sono disposte le case dell’arciprete e dei canonici; più avanti, verso sud, sta la casa del vescovo di Lugano.

Fonte: A. Robertini, La Cattedrale di Lugano (guida storica artistica), Locarno, 1986.